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La Necropoli

La Necropoli di Mel (situata sulla direttrice per Belluno a poca distanza dal centro di Mel) si distingue per essere una delle più antiche della Valbelluna e l’unica attualmente visitabile.

Utilizzata in modo continuativo dai Veneti Antichi già dall'VIII secolo attesta una presenza continuativa e organizzata sul territorio fino almeno al V secolo a.C. Gli scavi della necropoli iniziarono nel 1958 e si protrassero a più riprese sino al 1964. I lavori furono eseguiti dall'assistente di scavo Giovanni Battista Frescura, che con passione e competenza mise in luce l'area archeologica della necropoli di Mel e recuperò i corredi esposti in questo Museo.

Pianta dei circoli (dai giornali di scavo di G.B. Frescura, 1962)
Pianta dei circoli (dai giornali di scavo di G.B. Frescura, 1962)

I circoli, in parte tuttora visibili, sono formati da lastre di arenaria marnosa infisse nel terreno per circa un terzo dell'altezza, con l'ingresso sempre orientato a sud e costituito da lastre-stipiti verticali e da una soglia. Durante lo scavo si vide che il terreno all'interno dei recinti era più ghiaioso e sassoso ed elevato verso la zona centrale a formare un tumulo.

Tale struttura serve generalmente a proteggere le tombe collocate al suo interno, costituite da una cassetta di forma quadrangolare o più frequentemente poligonale, con il fondo e le pareti in lastre di arenaria marnosa di vario spessore, a volte assai sottili e multiple più larghe nella parte superiore ed inclinate verso l'esterno; le cassette risultano quindi più strette alla base e funzionali ad accogliere la deposizione del corredo.

La copertura è costituita da una o più lastre e lungo il suo perimetro sono frequentemente collocate lastrine sottili in parte sovrapposte, con funzione di ulteriore protezione dall'acqua piovana e dalle infiltrazioni di terriccio.

Sezione schematica di un circolo-tumolo con tomba a cassetta (dai giornali di scavo di G.B. Frescura, 1962)
Sezione schematica di un circolo-tumolo con tomba a cassetta (dai giornali di scavo di G.B. Frescura, 1962)
Rappresentazione assonometria di una tomba a cassetta
Rappresentazione assonometria di una tomba a cassetta

All'interno della cassetta sono deposte direttamente sul fondo o, più spesso, nel vaso ossuario in ceramica o bronzo le ossa del defunto, precedentemente cremato su una pira; accanto oggetti di ornamento, utensili e uno o più fittili accessori.In alcuni casi sono stati rinvenuti frammenti fittili all'esterno della tomba o fra le lastre di copertura, probabili indizi di riti connessi alla sepoltura.

Copyright © 2014 - Museo Archeologico di Mel - Piazza Papa Luciani 7 - 32026 Mel BELLUNO

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